Le telecamere di Agri7, la storica trasmissione televisiva dedicata al mondo agricolo, sono arrivate nei giorni scorsi nell’azienda agraria dell’Istituto Zanelli, trasformando per un giorno la scuola in un vero set televisivo. È stata una mattinata intensa e molto partecipata, durante la quale gli studenti delle classi terminali del tecnico e del professionale agrario hanno avuto l’occasione di raccontare in prima persona il loro percorso di studi e le attività che caratterizzano la formazione in ambito agricolo.
Accompagnati dai docenti Corradini, Donnarumma, Galli, Marconi, Sacchetti, i ragazzi hanno mostrato e spiegato con competenza e passione le principali attività svolte in azienda: dalla trasformazione casearia, con particolare attenzione alla qualità del latte e alla filiera produttiva, alle tecniche di potatura della vite e delle piante da frutto, fino alla presentazione delle diverse razze allevate e delle loro caratteristiche produttive.
La puntata non si è fermata alla tradizione: ha dato spazio anche alle innovazioni che stanno rivoluzionando l’agricoltura. Un focus speciale è stato dedicato alla digitalizzazione dei processi produttivi e all’agricoltura di precisione, strumenti ormai fondamentali per una gestione più sostenibile ed efficiente delle aziende agricole. Per l’Istituto Zanelli è stata un’opportunità importante, non solo per mostrare il lavoro che ogni giorno studenti e docenti portano avanti, ma anche per valorizzare il ruolo della scuola nella formazione dei professionisti di domani, capaci di unire solide competenze tecniche, attenzione all’ambiente e apertura alle nuove tecnologie. La puntata di Agri7 andrà in onda sul canale TV Telereggio sabato 31 gennaio 2026 alle ore 21, con replica domenica 1 febbraio 2026 alle ore 11. Successivamente sarà disponibile anche on demand sul sito di Reggionline, così da permettere a studenti, famiglie e appassionati di rivedere il servizio in qualsiasi momento.
Alcune voci degli studenti protagonisti:
Martina Benevelli 5A (Tecnico agrario gestione ambiente e territorio): è stata una esperienza molto bella e stimolante. Non mi aspettavo quanto lavoro ci fosse dietro l’organizzazione di una trasmissione televisiva. Dopo un primo momento di agitazione mi è piaciuto molto raccontare le nozioni che ho appreso in questi anni di scuola e i momenti di confronto con gli altri ragazzi coinvolti.
Gabriele Davoli 5A (Tecnico agrario gestione ambiente e territorio) Secondo me é stata una giornata molto bella, in quanto le attività che che abbiamo tutti svolto penso rappresentino al meglio ciò che noi studiamo in classe e applichiamo in azienda.
Mettersi alla prova e diffondere conoscenza su quello che facciamo noi in questo istituto reputo sia una delle cose che mi rende più fiero della scelta dell’indirizzo di studi.
L’attività che abbiamo mostrato è stata quella relativa alla caseificazione, spesso poco conosciuto nelle sue fasi intermedie e che, invece, per noi è oggetto di approfonditi studi e attività pratiche.
Spero possa essere un’esperienza che si ripeterà nel futuro per far comprendere meglio gli ambiti e le opportunità che questo settore offre.
Luca Catellani 5C (Tecnico agrario produzioni e trasformazioni) Personalmente penso sia stata un’esperienza molto formativa anche per sviluppare la capacità di parlare in pubblico e ad un pubblico non propriamente dell’ambito tecnico.
Credo sia importate anche per far capire all’esterno la complessità della nostra scuola e dei corsi tecnici dell’ambito agrario che ci consente di formarci per il nostro futuro e per il futuro di un settore ancora importante per il nostro territorio.
Ho apprezzato particolarmente anche l’ambiente di lavoro che si è venuto a creare con gli altri compagni e i prof.
Stefano Gradali 4N (Professionale agrario) A parte la mia emozione iniziale, ho trovato molto interessante l'intervista svolta da noi alunni. È stata una grande opportunità poter parlare con giornalisti mettendoci in gioco, cercando di esprimerci al meglio che potevamo. Questa occasione è stata utile anche per mostrare a chi ci ascolta e vede che sono ancora presenti ragazzi che hanno voglia di distinguersi nel settore dell'agricoltura (molto differente da altri lavori), dove ancora avere una buona manualità è un requisito importante. Sicuramente è stata una bella opportunità di crescita.






















