Dal 5 febbraio 206 al 4 marzo 2026 il Laboratorio mobile di ARPAE ha fatto tappa all’IIS Zanelli con Ist.Secchi nell’ambito della Campagna di monitoraggio della qualità dell’aria. Un vero e proprio “camper della scienza” parcheggiato a scuola per capire, dati alla mano, che aria respiriamo ogni giorno. L’iniziativa non si è fermata alle sole rilevazioni: gli studenti hanno partecipato ad attività didattiche dedicate all’inquinamento atmosferico, scoprendo da dove arrivano gli inquinanti, come influiscono le condizioni meteo e quali effetti hanno sulla salute e sull’ambiente.
Il momento più coinvolgente? La visita guidata al laboratorio mobile, con la spiegazione degli strumenti automatici che misurano inquinanti e parametri meteorologici in tempo reale. Il 10 e il 12 febbraio è intervenuto anche l’Assessore comunale Roberto Neulichedl (Tutela ambientale e Università, Qualità dell’aria e Transizione digitale), che ha salutato gli studenti e lanciato un messaggio chiaro: la transizione energetica non è solo una parola “da convegno”, ma passa dalle scelte quotidiane di ciascuno di noi: meno sprechi d’acqua, più bici e meno auto, comportamenti responsabili. Piccoli gesti che, sommati, fanno la differenza. Questa esperienza si inserisce nel più ampio percorso di educazione ambientale promosso dall’Istituto e si collega in particolare al Tecnico Agrario e al corso POC “Monitoraggio della qualità dell’aria”, tenuto dai proff. Marconi Mirco e Ferrari Michele. Qui gli studenti analizzano la qualità dell’aria nel Comune di Reggio Emilia attraverso l’Indice di Biodiversità Lichenica (IBL), un metodo riconosciuto a livello nazionale che utilizza i licheni epifiti come bioindicatori. In pratica, i licheni diventano “sentinelle verdi” capaci di restituire una fotografia complessiva della qualità dell’aria su un’area vasta, integrando i dati chimici delle centraline. Un aspetto particolarmente importante in un territorio come la Pianura Padana, tra le aree europee più critiche per l’inquinamento atmosferico.
Non solo: l’Istituto Zanelli Secchi ha aderito anche al progetto Unimore “No More NOₓ”, su proposta della prof.ssa Cannio Maria con le classi 1I, 1L, 1F, 2I e 3I. Il progetto coinvolge cittadini e scuole di Modena e Reggio Emilia in un monitoraggio partecipato del biossido di azoto (NO₂), in vista dell’attuazione della nuova Direttiva Europea sulla qualità dell’aria. Gli studenti raccolgono dati che vengono poi confrontati con quelli delle centraline ARPAE, diventando protagonisti di un percorso scientifico concreto e condiviso.
Tutte queste iniziative raccontano un Istituto che non si limita a parlare di ambiente, ma sceglie di viverlo in prima persona. L’obiettivo è chiaro: formare studenti consapevoli, informati e pronti a fare la loro parte per tutelare il pianeta e migliorare la qualità dell’aria che respiriamo ogni giorno.
Si ringraziano ARPAE, la dott.ssa Sara Fabbi e tutti gli enti coinvolti per la preziosa collaborazione e la disponibilità dimostrata.






















