Lunedì 16 febbraio 2026 un gruppo di rappresentanti di classe, d’Istituto e della Consulta delle scuole superiori di Reggio Emilia ha vissuto un’esperienza speciale: una mattinata dentro l’Assemblea legislativa regionale, per scoprire da vicino come funziona la politica “vera”. L’iniziativa è stata organizzata da Concittadini, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale (dott.ssa Cinzia Conti), Officina Educativa del Comune di Reggio Emilia (Chiara Bertozzi) e Reggiana Educatori (Daniela Ligabue). Tra i partecipanti c’erano anche i nostri rappresentanti delle classi prime:
Zuelli Leonardo (1A) – Toderita Sabrina (1A CAT) Landini Sabrina (1B) – Fiorini Laura (1B CAT) – Civillini Chiara (1 ART) – Masoni Mattia (1C CAT) – Romani Giulia (1D) – Giampaolo Francesco Pio (1F) – Baldelli Alice (1I) – Agostini Rebecca (1L) – Immovilli Fabio (1M) – Lasfar Salaheddine (1N) - Marchiani Lorenzo (1R) – Pavliuc Andrei (1S) – Braghiroli Marco (1T) e due rappresentanti di Istituto: Bassi Agata (5R) e Romano Elisa (5D). Gli studenti sono stati accompagnati dalla prof.ssa Caprari Federica (referente di istituto per l’educazione civica).
Un dialogo diretto con chi fa politica ogni giorno
In Assemblea gli studenti hanno incontrato i consiglieri regionali Aragona, Arduini, Costa e Fornili, eletti nel territorio reggiano. È stato un confronto aperto, sincero, a più voci: si è parlato del ruolo del rappresentante, delle responsabilità, delle difficoltà e delle motivazioni che spingono a impegnarsi per la comunità. Gli studenti non si sono tirati indietro e hanno posto domande dirette e curiose, come:
- Come ci si sente ad avere un ruolo così importante?
- Quando avete capito di voler diventare consiglieri?
- Quali paure avevate all’inizio? E quali oggi?
- Come mantenete un dialogo costante con i cittadini?
- Qual è la legge di cui andate più fieri?
- Come raccogliete le richieste del territorio per portarle in Consiglio?
Due ore intense, piene di spunti
L’incontro è durato circa due ore, Gli studenti hanno riflettuto sul loro ruolo di rappresentanti di classe e sulla responsabilità di essere “voce” della propria comunità. Ne sono usciti più consapevoli, motivati e con una nuova energia per affrontare il resto dell’anno scolastico.
Un percorso che era già iniziato
Per molti di loro non era la prima occasione di confronto: il 28 ottobre, infatti, i rappresentanti delle classi prime avevano partecipato a un laboratorio del Progetto Educare alla Cittadinanza presso InfoGiovani, organizzato da Officina Educativa e Reggiana Educatori. In quella mattina avevano già condiviso paure, aspettative e idee sul loro ruolo, culminando in un incontro nella Sala del Tricolore con il Presidente del Consiglio Comunale Matteo Iori.
Qui si seguito alcune loro riflessioni:
PER ME ESSERE RAPPRESENTANTE SIGNIFICA….
“per noi essere rappresentante significa essere maturi e fare del proprio meglio perché la classe si senta bene” - “significa essere responsabili – dobbiamo portare ai prof le idee della classe e non il nostro punto di vista”. - “dobbiamo accettare le critiche, perché ci saranno. - “dobbiamo occuparci della gestione della classe, costruire e migliorare il rapporto con i compagni e i professori”. - “essere un punto di riferimento per la classe, ascoltare con responsabilità e riferire le problematiche della classe in modo oggettivo”.
LE COMPETENZE CHE MI POSSONO ESSERE UTILI
“sapersi organizzare” - “essere sicuri di sé, avere pazienza, essere sensibili, essere responsabili, essere puntuali”. - “sapersi esprimere correttamente, saper parlare davanti alle persone, saper ascoltare”. - “trovare un accordo tra idee diverse, riassumere, favorire il confronto, includere”. - “rispettare, essere maturi, essere disponibili, non prevaricare”. - “essere rispettosi ed educati”. - “saper collaborare” -“essere empatici, saper mediare, essere capaci di avere un dialogo” - “saper comunicare in modo calmo, educato, efficace con tutti (adulti e compagni)”
LE MIE PAURE, QUELLO CHE POTREBBE OSTACOLARMI
“non riuscire ad aiutare la classe” - “avere un’opinione diversa rispetto alla classe (doverla comunque rappresentare anche se non la si condivide – non trovare un accordo)” - “possibili contrasti in presenza di tante idee differenti” - “problemi della classe difficili da risolvere” - “dubitare delle mie capacità” – “non essere all’altezza del compito” - “entrare in scontro con i docenti solo per avere esposto le idee della classe” – “non riuscire a creare un buon rapporto con i professori e i compagni” - “sbagliare” - “perdere la fiducia della classe” - “potrebbe ridurre il rendimento scolastico” - “non rappresentare tutti” - “non soddisfare le aspettative della classe” - “l’idea che potrebbero avere di me i professori se riporto una questione generale della classe”
STRATEGIE/STRUMENTI UTILI/SUGGERIMENTI
“utilizzare un linguaggio formale” - “saper redigere i verbali” - “informare i compagni delle iniziative della scuola” - “prendere appunti” - “fare sondaggi tra i compagni” - “cercare di aiutare i compagni” - “spiegare bene ai professori una questione e sollecitare la loro comprensione” - “avere il supporto dell’altro rappresentante di classe” - “avere la classe unita e compatta” - “riflettere prima di agire” - “creare un gruppo classe su whatsapp” - “ascoltare i suggerimenti dei professori”
LE MIE ASPETTATIVE
“creare un buon rapporto nella classe con i compagni e i professori- se la classe sta bene lavora meglio” - “crescere personalmente, maturare, capire, imparare a gestire le difficoltà” - “creare un ambiente inclusivo – la comunicazione è il punto di forza” - “essere supportati- sostenuti” - “capire le idee di tutti” -“essere in grado di mettere d’accordo la classe e gestire/mediare i conflitti creando un clima di fiducia tra me e la classe”






















