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Venerdì 1 marzo 2024 le classi 4A e 4B dell’Indirizzo Tecnico Agrario, accompagnate dai Proff. Darman Elena, De Domenico Marilena, e Sacchetti Maicol, hanno avuto l’opportunità di visitare il Bioplanet di Cesena la più importante azienda in Italia, di produzione e vendita di insetti e di acari utili impiegati nella lotta biologica. Gli studenti sono stati accolti dal dott. Jacopo Menghi, che ha introdotto alla conoscenza di questa realtà con l’aiuto di una presentazione nella sala conferenze.

 

Per prima cosa, quando è nato il Bioplanet? e perché proprio a Cesena?

L’azienda è stata fondata nel 1985 come “Biolab” dal professor Giorgio Celli e da alcuni studenti dell’università di Bologna. Fu scelta Cesena come sede perché si tratta di un territorio ad alta vocazione agricola, con marcata presenza di colture frutticole orticole sottoposte a trattamenti con prodotti fitosanitari di sintesi chimica. Quindi proprio a Cesena è nata la necessità di individuare un'alternativa ai trattamenti chimici, alternativa che fu trovata negli insetti. Negli anni successivi (1999) il biolab fallì, ma grazie alla forza di volontà dei dipendenti, convinti dell'importanza del progetto, fu possibile per il Biolab di rinascere con il nome di “Bioplanet”.
L’azienda ha attualmente un’estensione di 6 ettari e offre lavoro qualificato a un centinaio di dipendenti.  Successivamente il signor Menghi  ha spiegato che all'interno di questa struttura sono presenti 30 serre e 80 celle climatizzate, dove vengono allevate circa 30 specie di insetti. Oltre agli allevamenti sono presenti anche 2 laboratori di ricerca e sviluppo, che permettono di progredire migliorando le tecniche di allevamento e di introdurre nuove specie da allevare.

 

Come si allevano gli insetti?

Per quanto riguarda i predatori, quando è possibile sostituire la preda con alimenti alternativi, questi vengono allevati nelle celle climatizzate, essenzialmente dei contenitori dove vengono inseriti gli insetti che si riprodurranno con gli alimenti che li nutriranno durante la crescita. Quando non è possibile sostituire la preda con alimenti, gli insetti vengono allevati in serra attraverso uno specifico procedimento: nelle prime 2 settimane si alleva la pianta che per le successive 2 settimane verrà colonizzata da insetti (o acari) fitofagi “dannosi”; successivamente si inseriscono all’interno della serra i predatori, che per altre 2 settimane si ciberanno dei fitofagi. Infine si prelevano gli insetti utili per venderli e si distruggono le piante per permettere l’inizio di un nuovo ciclo. Dopo la raccolta degli insetti si passa al confezionamento che permette, attraverso uno specifico macchinario, di racchiudere un determinato numero di individui all’interno di confezioni che verranno poi vendute. Il Bioplanet vende i suoi prodotti ad aziende che attuano lotta biologica o lotta integrata in Italia e all’estero. L’impiego di questi insetti ha un carattere preventivo e trova utilità come alternativa più sostenibile ai trattamenti con prodotti fitosanitari di sintesi chimica.

 

Perché la logistica é un punto critico della gestione del bioplanet?

Perché bisogna dare la massima importanza allo stoccaggio della merce essendo che essa può essere conservata solo per uno/due giorni

 

Per finire, come vengono utilizzati gli insetti allevati?

Per rispondere bisogna fare una distinzione, da una parte gli insetti predatori e dall’altra i parassitoidi. I primi si nutrono di numerosi individui dannosi per le colture, mentre i secondi sfruttano il corpo dell’insetto dannoso per deporvi le uova e nutrire le larve. Fatta questa distinzione, la tecnica più comune è quella di rilasciare nell’area interessata gli insetti parassitoidi che avranno il compito di rintracciare gli individui dannosi e, se è presente un focolaio di insetti dannosi, si impiegano anche i predatori per rimuovere la minaccia. La distribuzione degli insetti utili in campo viene chiamata “LANCIO”

 

COMMENTI DEGLI STUDENTI

“La visita al Bioplanet è servita per aumentare la sensibilità nell’utilizzo di mezzi alternativi e più sostenibili rispetto a tutti quei prodotti chimici che rendono gli insetti fitofagi resistenti a quest’ultimi e danneggiano contemporaneamente l’ecosistema.” (Giovine Michele, 4A)

 

“La visita al Bioplanet è stata interessante poiché abbiamo avuto l'opportunità di osservare un nuovo metodo dell'agricoltura moderna, che nei prossimi anni si diffonderà maggiormente, e di capire l'importanza degli insetti anche nella vita di tutti i giorni, compresa la necessità di monitorare eventuali insetti invasivi” (Barbieri Mirco, 4A)

 

“Personalmente ho trovato la visita al bioplanet di Cesena un utile sguardo non solo al futuro dell'agricoltura e dei mezzi di lotta fitoiatrici ma anche al passato e al percorso che ricercatori e proprietari di aziende hanno dovuto intraprendere per arrivare dove ci troviamo ora.” (Diego Alleluia 4B)

 

“Penso che la visita al Bioplanet sia stata molto bella e formativa per quanto riguarda l’utilizzo di insetti anche nel settore agricolo per contrastare altri insetti e elementi nocivi che danneggiano le piante. Penso anche che sia stata un ottima iniziativa, quella raccontata da Jacopo Menghi, di andare con i bambini a liberare coccinelle in Pineta, in modo da contrastare malattie che danneggiavano  i Pini. In questo modo. si fa capire l’importanza e si mettono in contatto già i bambini con l’ambiente portandoli a capire come contrastare le malattie delle piante anche senza l'utilizzo di prodotti chimici. Inoltre mi ha colpito anche l’elevata produzione e l’elevata esportazione degli insetti.” (Cattani Alex 4B)                      

                                              

“La visita al bioplanet è stata molto interessante, ha cambiato la mia visione sul mondo degli insetti, in particolare della loro importanza nel mondo dell'agricoltura per la lotta biologica e sono rimasto molto impressionato dal ruolo che ha il bioplanet nel mondo, per via delle asportazioni di insetti e il lavoro che c'è dietro all'allevamento di insetti utili sia come tecniche di allevamento che strutture utilizzate”  (Fornaciari Riccardo 4B)

 

“A parer mio la visita al bioplanet é stata molto interessante, perché ci ha illustrato un nuovo metodo di difesa delle colture alternativo a quelli classici. Il tutor é stato molto preciso e chiaro e anche la visita in azienda, seppur rapida, é stata formativa. Sono rimasto colpito dalla quantità di serre e da come loro riescano ad ottimizzare la produzione utilizzando tecniche da loro stessi sperimentate. Una cosa che, può sembrare insignificante, però mi ha colpito particolarmente; è il fatto che i dipendenti, se lo richiedono, possono avere una bicicletta personale per poter arrivare sul posto di lavoro e girare all’interno dell’azienda agricola. Questa azione permette di utilizzare mezzi di spostamento più sostenibili e puliti che di fatto è il pensiero, che in agricoltura, sta cercando di seguire e diffondere il Bioplanet “ (Davide Fossoni 4B)

 

“La mia visita al Bioplanet è stata una vera immersione nel regno minuto degli insetti. Osservare da vicino e apprendere le interazioni tra piante ed insetti utili è stato affascinante ed un'esperienza da cui ho imparato molto. È stato interessante vedere come funziona il mondo della produzione di insetti utili, visto che ci interessa da vicino.“ (Guidetti Sara, 4B)

 

“Poter approfondire l'argomento degli insetti utili penso sia stato molto utile in quanto improntato verso il futuro e, per il nostro settore, consiste in un modo concreto per combattere gli insetti nocivi in modo sostenibile. Una delle cose che più mi ha colpito è stata l’elevata quantità di insetti che vengono esportati e prodotti e la meticolosa gestione di essi in quanto non è possibile avere una rimanenza e al contrario, bisogna rispondere alle necessità dei clienti con la giusta quantità.” (Marastoni Luca Classe 4B)

 

“Reputo che l’allevamento di insetti per l’utilizzo di questi sulle principali colture agrarie, per ridurre l’utilizzo di lavorazioni invasive, sarà un'attività che durerà negli anni a venire e che oltre ad aiutare gli agricoltori, riducendo l’utilizzo di lavorazioni invasive, salvaguardano anche le piante. Mi ha particolarmente colpito la pulizia e l’ordine presente nei laboratori di allevamento.” (Riccardo Motta 4B)

 

“È stato molto interessante poter conoscere i diversi tipi di allevamento di questi ed i diversi vantaggi e svantaggi delle diverse tecniche, ovvero l’allevamento in serra e l’allevamento nelle celle. È stato molto interessante, inoltre, e di come agiscono in campo  predatori e parassitoidi.” (Giorgia Pattini 4B)

 

“Visita molto interessante, esperienza diversa dal solito. Mi ha colpito molto la struttura in sé, il quantitativo di produzione d’insetti sfruttando “semplici” processi fisiologici, numerose le serre, mantenuta l’attenzione grazie al segreto professionale tutto da scoprire. Tutor molto appassionato e bravo.” (Severi Samuele 4B)

 

“Attraverso questa esperienza, è possibile comprendere meglio l’importanza della biodiversità e il contributo degli insetti alla salute degli ecosistemi, all’agricoltura sostenibile e alla nostra stessa sopravvivenza.” (Pedrotti Irene 4B)

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APERTA LA VENDITA DI MIELE MILLEFIORI E FARINA DI FRUMENTI TENERI ANTICHI

È possibile acquistare due nuovi prodotti della nostra azienda agraria: il miele millefiori e la farina di grani antichi. Il miele millefiori è prodotto presso l’Azienda Agraria annessa all’Istituto da “Allodi Apicoltura” di Cavriago (RE). Nell’azienda infatti le api sono necessarie per un’efficace impollinazione delle colture erbacee e arboree. La farina di tipo 1 in vendita è invece ottenuta a partire da un miscuglio di frumenti teneri antichi riprodotti e conservati nella banca del germoplasma dell’Azienda Agraria.

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LO ZANELLI AL FESTIVAL LA MONTAGNA DEL LATTE SCENDE IN CITTA'

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FIERA DEL BUE GRASSO A CAVRIAGO: GLI STUDENTI DELLO ZANELLI ASSEGNANO IL PREMIO “MARIO GUARDASONI”

Domenica 31 marzo 2024 a Cavriago si è svolta la tradizionale Fiera del Bue grasso giunta alla 216ma edizione; nell’ambito della stessa manifestazione abbiamo assistito alla ventitreesima mostra nazionale “Bovini di Razza Reggiana” organizzata dalla Associazione di razza ANABORARE in collaborazione con il Comune di Cavriago. Tale mostra ha visto sfilare una quindicina di ottimi animali di razza reggiana suddivisi in 5 categorie che partivano dalle manzette fino alle vacche di oltre cinque anni.

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All’interno dell'Azienda annessa all'IIS Zanelli è presente un nucleo di pecore di razza Cornella bianca che è stata recentemente oggetto di una tesi di laurea magistrale discussa il 13 marzo 2024 presso il Dipartimento di Scienze mediche e veterinarie dell’Università di Bologna. La Cornella bianca infatti è una razza a limitata diffusione già iscritta al Repertorio volontario regionale delle risorse genetiche indigene agrarie ai sensi della L.R. 1/2008 e il nucleo presente all’interno della nostra Azienda Agraria ha un importante valore per la tutela e la salvaguardia di questa razza, che vede poche centinaia di animali iscritti al Registro Anagrafico, ma presenta anche un’interessante caratteristica genetica di interesse sanitario.

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LE PRODUZIONI DELLO ZANELLI ALLA FIERA CENTENARIA DI SCANDIANO

Martedì 19 marzo 2024 gli studenti delle classi quinte dell’indirizzo Tecnico Agrario hanno partecipato ad un incontro presso la Fiera Centenaria di San Giuseppe a Scandiano. All’incontro sono intervenuti i rappresentanti di tre prodotti gastronomici DOP dell’eccellenza reggiana: Giorgio Catellani, presidente della sezione reggiana del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Paolo Govi segretario della sezione reggiana del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Francesco Cattini, presidente della Confraternita dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia e il Presidente della cantina di Puianello Paolo Tirelli, in rappresentanza della “Compagnia della Spergola”.

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CAMPAGNA DI POTATURA 2024 ALL’ISTITUTO ZANELLI

Si sta concludendo in questi giorni l’attività di potatura svolta dagli studenti del nostro Istituto sulle piante di vite, pomacee e drupacee presenti in Azienda Agraria. A questa annuale attività didattica partecipano con cadenza settimanale tutte le classi del Professionale Agrario e le classi del triennio del Tecnico Agrario alle quali vengono affidati dei filari di vite, allo scopo di responsabilizzare gli studenti rispetto alle scelte tecniche svolte durante l’attività e per permettere delle osservazioni di ritorno al termine della potatura.

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Grande risultato di Matteo Dolcin, giovanissimo studente frequentante la 1I indirizzo Liceo Scientifico articolazione Informatico ingegneristica, ai Campionati Nazionali di Astronomia. Matteo ha affrontato la fase di preselezione il 6 dicembre 2023, svolgendo un test con 30 domande a risposta multipla, rispondendo correttamente a 27 quesiti. Questo risultato gli ha permesso di partecipare alla fase interregionale, svoltasi l’8 febbraio 2024 a Bologna, in cui ha dovuto risolvere 5 problemi di astrofisica.

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