Sabato 30 maggio 2026 l’IIS Zanelli con Istituto Secchi ha vissuto una giornata speciale. Accanto alla tradizionale sfilata dei trattori, quest'anno ha fatto il suo debutto la prima edizione della Festa dell’Agricoltura, un’iniziativa fortemente voluta dai rappresentanti degli studenti nel Consiglio d’Istituto. L'obiettivo era aprire le porte della scuola alla cittadinanza, dando un valore più profondo e strutturato a questo appuntamento annuale e mostrando quanto il legame con il territorio reggiano e l'amore per la terra siano parte integrante dell'identità degli studenti.
L’evento è iniziato in via Fratelli Rosselli con il classico corteo dei mezzi agricoli guidati dagli alunni, che si sono poi radunati nel cortile dell’azienda agraria della scuola per permettere alle varie classi di osservare da vicino le attrezzature. Il momento più emozionante della mattinata è stato l'avvio ufficiale della giornata, segnato dall'accensione del Landini "testa calda", un trattore d’epoca di proprietà dell'istituto. Rimasto fermo per ben 17 anni, il mezzo è tornato a funzionare grazie all'impegno e alle competenze tecnico-meccaniche di un gruppo di studenti che si sono messi in gioco in prima persona.
Successivamente si è tenuto un convegno dedicato al legame tra tradizione e innovazione in agricoltura, un’importante occasione di confronto sul futuro dei giovani e dell'imprenditoria. All'incontro hanno preso parte diversi ospiti illustri, tra cui Alessio Mammi, assessore all’agricoltura della Regione Emilia Romagna, Francesca Bedogni, assessore provinciale all’istruzione, Daniele Sfulcini, vicepresidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Danilo Morini della Compagnia della Spergola e Romeo Cattellani, membro dell'AIS. Il dibattito si è concluso con l’apertura e la presentazione di una forma di Parmigiano Reggiano di Vacche Rosse, a cura di Marco Prandi, presidente del CVPAR.
A seguire, i tecnici e i responsabili del Consorzio del Parmigiano Reggiano hanno offerto al pubblico una dimostrazione pratica della cottura tradizionale del formaggio. L'attività è stata realizzata con i metodi di una volta, utilizzando il fuoco vivo, la figura del caldaista (sot caldera), la caldaia in rame e lo "spino", lo storico strumento inventato proprio tra le mura di questa scuola più di un secolo fa.
Nel pomeriggio la manifestazione è proseguita all’interno dell’azienda agraria dell’istituto, rimasta aperta per accogliere le famiglie e la comunità locale, con gli studenti che hanno guidato gli ospiti alla scoperta delle attività didattiche e produttive.
I rappresentanti degli studenti nel Consiglio di Istituto hanno espresso un ringraziamento speciale alla dirigenza e ai membri del Consiglio che hanno creduto nel progetto, a tutti i docenti che hanno collaborato e, in modo particolare, a tutti gli studenti che con il loro impegno hanno reso possibile la riuscita di questa grande festa.






















